TESTATA REGISTRATA AL TRIBUNALE DI MILANO Sono tante le navi, in quel periodo, ad inabissarsi in circostanze del tutto inusualei. iscriviti al nostro canale Telegram La Rigel era un piccolo mercantile di circa 3800 tonnellate di stazzalorda, batteva bandiera maltese, era lunga 110 metri e larga 16. , la giornalista che fu uccisa a Mogadiscio assieme al cameraman, Miran Hrovatin, mentre indagavano su un traffico di armi e rifiuti tra l’Italia e la Somalia. A seguito dell’affondamento, le ditte che erano in affari con Papanicolau si ritrovarono con una truffa: non ricevettero alcun documento sull’ultimo viaggio della nave, solo l’avviso di naufragio, così dovettero vendere la propria flotta e cambiare velocemente intermediari finanziari per non finire sul lastrico. In Calabria, la Rigel non è l'unica nave dei veleni. Il nucleo ecologico inizia a cercare le tracce del mercantile affondato nella documentazione navale, ma trovare la Rigel, anche solo sulla carta, non è per niente facile. L’attenzione su queste navi si deve principalmente ad un uomo, un militare appartenente alla Capitaneria di Porto: Natale De Grazia, Capitano di Fregata, intenzionato a fare piena luce su questo mistero. Il Col. Spadolini pronuncia la … Modifica ), Stai commentando usando il tuo account Google. La motonave La Sebastiano Venier, di 6310 tonnellate e varata nel 1940, mentre navigava da Bengasi a Taranto il 9 dicembre 1941 alle ore 14.30 venne silurata dai sommergibili inglesi Torbay e Porpoise. I carabinieri di Brescia sono costretti a girovagare l’Italia per consultare i grossi registri delle capitanerie di porto, a interrogare uno per uno gli operatori portuali e a ricostruire a mano la rotta della Rigel, usando goniometro e compasso. Era stata costruita nel 1968, aveva cambiato nome, bandiera e proprietario diverse volte; durante il suo ultimo viaggio apparteneva ad una società di Malta, la Myfair Shipping Company Limited, ed era in affitto ad un armatore greco, Georgios Papanicolau. È la copia conforme di altre vicende e, forse, è anche rappresentativa dell'intera storia del traffico dei veleni. Secondo i registri portuali la Rigel è affondata il 21 settembre 1987 alle coordinate di longitudine 37° 58′ Nord, e latitudine 16° 49′ Est, ossia venti miglia nautiche a sud-est di Capo Spartivento (RC), ad una profondità abissale di circa 400 metri. Parimenti, un altro nome rimane ormai indissolubilmente legato a queste navi: quello della Giornalista del TG3 Ilaria Alpi, uccisa a Mogadiscio assieme al suo operatore Miran Hrovatin. [1] Motonave all'attracco al molo di Lazise sul Lago di Garda All’atto della dichiarazione di guerra dell’Italia a Regno Unito e Francia la Calitea è ancora a Malta, porto ora nemico. Dalle ultime informazioni risulta che la nave navigò fino all’altezza di Messina, ne attraversò lo stretto e poi di lei non si seppe più niente, fino a quando dalla Tunisia non arrivò la telefonata del suo capitano, Michael Vassiliadis, che ne annunciava il naufragio. Come è stata disegnata la prima illustrazione del coronavirus. Ad oggi, è considerata l’unica nave su cui vi siano precisi indizi e prove che si trattasse di una delle tante “navi dei veleni”, affondate nei mari italiani per nascondere i loro carichi di morte, fatti di scorie industriali, chimiche e radioattive, in mano ad associazioni criminali prive di scrupoli. (Regate) Diportista di 62 anni disperso in Florida, interviene la Guardia Costiera (Regate) Kevin Escoffier è salvo e a bordo con Jean Le Cam (Mercato) Il futuro del catamarano, dal cat a vela a quello a motore (Regate) Mayday per PRB. “Un’operazione chirugica” – come la definì il magistrato Neri – che in effetti segnò la fine delle indagini: il nucleo ecologico fu smantellato, i suoi membri furono assegnati ad altri incarichi e il caso delle navi dei veleni finì nel dimenticatoio. Le navi a perdere | Segreti della storia, 8. Inserisci il tuo indirizzo email per seguire questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi via e-mail. L’affondamento della Rigel. Gli investigatori che per primi si misero sulle orme del vascello fantasma raccontano di essere stati contattati nell’ottobre del 1987 da una misteriosa fonte greca, Jannis, che smentiva l’ipotesi del naufragio. E il carico della Rigel? (N. 162 DEL 11/05/2017), Il giallo dell’affondamento della nave Rigel. ( Chiudi sessione /  Il tronco, la zattera, il tronco scavato, i fasci di giunchi, la corteccia degli alberi e la pelle degli animali sono le diverse e più remote tappe della prima fase nella tecnica di costruzione delle imbarcazioni con la quale si sviluppò la tecnica delle costruzioni navali. Come se non bastasse, nella villa furono rinvenute alcune mappe coi punti di affondamento di altre navi sospette già note agli agenti della forestale, e soprattutto, una copia del certificato di morte di Ilaria Alpi, la giornalista che fu uccisa a Mogadiscio assieme al cameraman, Miran Hrovatin, mentre indagavano su un traffico di armi e rifiuti tra l’Italia e la Somalia. Basta leggere le carte dell’inchiesta della procura della Repubblica di La Spezia. In quella notte, la Rigel affondò così velocemente che l’equipaggio non fu nemmeno in grado di lanciare un SOS rivolto alle capitanerie di porto siciliane che, vista la vicinanza delle coste italiane, sarebbero giunte sul luogo del disastro in brevissimo tempo. Possedeva due alberi bianchi, lo scafo era nero, con una banda inferiore di color rosso spento e la canna fumaria arancione. Tre le note redatte dal SISMI che hanno per oggetto la motonave Rigel, battente bandiera maltese. , e hanno sequestrato una massiccia quantità di documenti che proverebbero l’esistenza di una gigantesca organizzazione in grado di muovere rifiuti dall’Europa verso alcuni paesi dell’Africa. Perduto per sempre, chiuso nella stiva e ormai sepolto da tonnellate di acqua. “Sono venuto a sapere che al largo di Capo Spartivento è stata affondata una nave carica di rifiuti tossici e materiale nucleare, in un punto tale da renderne il recupero quasi impossibile.”. Se Jannis e Pinocchio parlano dello stesso mercantile, allora la storia della Rigel si può riassumere come qui di seguito. Secondo i racconti di un collaboratore di giustizia, esattamente trent’anni fa la nave Rigel veniva affondata dolosamente al largo delle coste calabresi. Le hanno chiamate le “carrette del mare”, piccoli mercantili colati a picco tra la Sicilia e la Calabria tra la fine degli Anni Ottanta e gli inizi degli Anni Novanta a causa di mareggiate improvvise, burrasche non previste, falle apertesi senza alcun preavviso, così gravi da compromettere immediatamente la galleggiabilità delle imbarcazioni.. Basta leggere le carte dell'inchiesta della procura della Repubblica di La Spezia. La principali fonti dell’articolo sono l’, stilata il 9 ottobre 1996 dal maresciallo Niccolò Moschitta del pool di Reggio Calabria, e i libri, Il Senato ha rinnovato la missione militare in Libia: è una vergogna, Lavoro, diritti, giustizia: le proposte degli Stati popolari in piazza San Giovanni, Il cashback di stato è l’ennesimo regalo ai ricchi, Da dove viene l’islamofobia della “laicità” francese, La ricandidatura di Sala, in una Milano sempre più disuguale, Alla fine il governo non è riuscito a “salvare il Natale”, Il Cpr di via Corelli dev’essere chiuso al più presto, Chi sono i quattro criminali di guerra graziati da Trump per la strage di piazza Nisour, Potenziare il sistema sanitario prima della terza ondata, La lotta della Casa delle Donne Lucha y Siesta non si ferma, Il disperato tentativo di Renzi di sembrare rilevante. Casarsa della Delizia, 20 novembre 2020. Si deve immaginare la difficoltà di effettuare una simile ricerca nel 1995, quando internet era agli albori, la digitalizzazione dei dati era ridottissima e anzi, i database e i software cartografici erano caricati su macchine primitive e molto costose, che solo pochi tecnici informatici sapevano utilizzare. Tra gli elementi più clamorosi evidenziati dalle carte giudiziarie, vi è il fatto che se l’armatore non avesse segnalato l’affondamento della nave pretendendo i soldi dell’assicurazione, nessuno si sarebbe accorto della scomparsa della Rigel. Cosa trasportava? Un mese dopo Natale De Grazia, che aveva ufficialmente la delega per indagare sulla Rigel, parte alla volta di La Spezia (con tappa a Massa Carrara), per incontrare una non meglio specificata fonte confidenziale. Ne indica anche le coordinate: 37° 58′ N – 016° 49′ E. La Rigel, motonave battente bandiera maltese, con una stazza complessiva di poco più di 3850 tonnellate, la notte del 21 settembre 1987, durante un normale viaggio nel Mar Mediterraneo, affonda in circostanze mai del tutto chiarite. Tag Archives: motonave Rigel ... E in 4 mesi di lavoro ad approfondire la storia della #malapolizia in Italia (primi casi noti:1946-1948) inizio a sospettare che sia lo Stato di diritto una piccola parte dello Stato di polizia. Il problema era che in quel periodo il Libano era sprofondato in una devastante guerra civile e Selaata era sotto il controllo dalla. «Dal settembre ’87, al largo di Capo Spartivento, c’è la motonave Rigel. Crea un sito o un blog gratuito su WordPress.com. La nave RIGEL II (IMO: 7826788, MMSI: 209077000) è una nave Passenger/Ro-Ro Cargo Ship costruita nel 1980 che naviga attualmente sotto bandiera della Cyprus. Abissi imperscrutabili come quelli dello Ionio calabrese dove una nave è scomparsa in una bella mattina di sole di venticinque anni fa. C'è del marcio. Modifica ), Stai commentando usando il tuo account Facebook. Ma questa è un’altra storia. Maltempo, stop motonave da Termoli per Isole Tremiti. Chi ha organizzato l`affondamento? Per tutto il 1995 il pool di Reggio Calabria subì continue minacce e intimidazioni da parte di mafiosi e altri personaggi non meglio identificati, e proprio quando sembrava che l’inchiesta si stesse avvicinando ad una conclusione, nella notte fra il 12 e il 13 dicembre il capitano Natale De Grazia morì avvelenato. Il nucleo ecologico aveva allora ipotizzato che l’uranio arricchito di cui parlava la fonte Pinocchio fosse stato cementato all’interno dei blocchi e poi caricato sulla nave durante lo scalo a Marina di carrara. Quello della motonave Rigel, il mercantile battente bandiera maltese svanito nel nulla nel 1987 a largo di Capo Spartivento, è uno dei misteri meno conosciuti e più inquietanti della storia italiana. Un traffico che coinvolgerebbe ‘ndrangheta, servizi segreti deviati, imprenditori, industriali e faccendieri altolocati, e poi banche maltesi, cipriote e svizzere E del coinvolgimento di famiglie camorristiche e della massoneria. E infatti. 28 Dicembre 2020 Reggimento dell'Aviazione dell'Esercito, costituisce con il 7° la componente aerea della Brigata Aeromobile "Friuli". Una sentenza, emessa il 20 marzo 1995 dal tribunale di La Spezia, aveva condannato gli imputati per tentata truffa ai danni delle compagnie assicurative – in sostanza, il giudice aveva riconosciuto che la Rigel era stata affondata dolosamente dall’equipaggio in combutta con l’armatore. Comerio si dichiarò estraneo alla vicenda asserendo che quel giorno aveva perso un traghetto diretto oltremanica, ma i carabinieri non gli credettero mai, perché l’ingegnere aveva fondato una società, la O.D.M., che si occupava di vendere ai governi esteri degli speciali siluri per lo stoccaggio di scorie radioattive nelle fosse oceaniche. Presso l’aeroporto militare “F. Gli investigatori facevano notare come i registri marittimi dei porti in cui la Rigel aveva fatto scalo raramente riportavano l’avvenuto attracco del mercantile – ecco perché nelle inchieste giornalistiche la Rigel viene spesso indicata come una nave fantasma. Modifica ), Mandami una notifica per nuovi articoli via e-mail. CARRARA. A sostegno di questa teoria, i manovali e i doganieri interrogati riferirono di una grande quantità di sacchetti contenenti polvere di marmo che fu issata a bordo della nave. Pingback: Plutonio. La Motonave Spiaggia Rosa fa parte della flotta Battellieri Cagliari, società nata nel 1965 che si opera prevalentemente nel settore economico legato all’ambiente marino, prevenzione degli inquinamenti marini e degli interventi di bonifica sia del mare che del litorale, per il cui servizio è titolare della Concessione Demaniale rilasciata dalla Capitaneria di Porto di Cagliari . STORIA DELLA NAVE L’utilizzo di questo mezzo di locomozione si stima sia iniziato circa 6000 anni fa. Data l'avaria al timone e le pessime condizioni metereologiche nel tardo pomeriggio venne spinta sulla costa a … O forse no? L’individuo che ha bussato alla porta della forestale sembra avere grande familiarità con questo ambiente, così gli agenti del nucleo ecologico gli propongono di collaborare con la giustizia. Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso: Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. , una milizia particolarmente violenta appartenente alle Forze Libanesi, un gruppo paramilitare al soldo della fazione cristiana maronita. La storia della Rigel è emblematica. Ma che nave era la Rigel? TERMOLI. È con queste parole che il 13 maggio del 1995 un misterioso faccendiere – la cui identità rimane tuttora coperta da segreto – si presenta agli investigatori del nucleo ecologico di Brescia, allora guidato dal colonnello Rino Martini, e chiede di essere interrogato. La storia della Rosso, spiaggiata – per un curioso disegno del destino – ad Amantea, allunga un'ombra su altre due presenze implicate nel traffico di rifiuti: la 'ndrangheta e lo Stato. La confusione fece confondere le acque, le tracce si persero e il vascello fantasma non fu mai ritrovato. Ha fatto naufragio nel ’87 e da allora è lì. E giustamente, invece di raggiungere al più presto un porto dove sbarcare l’equipaggio vittima del disastro, la nave continuò il suo viaggio a giro nel Mar Mediterraneo, giungendo infine nel porto di Tunisi, dove scaricò i “sopravvissuti”. ( Chiudi sessione /  Le navi a perdere | Segreti della storia. Queste le parole di Francesco Neri, magistrato, in merito ad uno dei tanti misteri italiani (che poi, a dirla tutta, tanto mistero non è), su cui per decenni ha indagato la Magistratura, su cui sono stati spesi fiumi di inchiostro in altrettanti servizi di inchiesta e dove qualcuno, forse troppo intenzionato a vederci chiaro, ci ha rimesso la vita. È la prima volta che una fonte attendibile parla delle “navi a perdere,” ossia dell’incredibile business che sta nel riempire di rifiuti una vecchia imbarcazione, farla affondare – simulandone il naufragio – e incassare due grosse somme di denaro illecito: quella di chi ha pagato per disfarsi delle scorie e quella dell’assicurazione in vigore sulla nave. Ancora oggi la nave è ancora un relitto ben nascosto sotto le profonde acque joniche. È chiaro. Ma qualcosa non torna nella versione dell’affondamento della Rigel. Una motonave (sigla M/N) è una nave da carico o adibita al trasporto di passeggeri azionata da uno o più motori (generalmente di tipo Diesel) a combustione interna. «Tale nave, prima di giungere in Calabria, dove venne affondata volontariamente per riscuotere il premio assicurativo e nel contempo gettare a mare ogni sorta di rifiuti, ha come luogo di provenienza la Grecia; successivamente tocca altri porti in Albania e nel Nord Africa, per poi entrare definitivamente nel mar Ionio, dove viene affondata al largo di Capo Spartivento, su un fondale di circa 400 metri». Cosa trovi in questo sito. La polvere di marmo – così come il cemento – ha la proprietà di schermare la radioattività in caso di controlli. Era salpata il 2 settembre da La Spezia e lo stesso giorno aveva fatto scalo al porto di Marina di Carrara, dove avrebbe dovuto imbarcare altra merce e ripartire dopo poche ore, ma un guasto – almeno secondo quanto riportato ufficialmente – l’aveva costretta a trattenersi in rada per oltre una settimana. Gino Montipò, il Filibustiere del Carnaro, Marinai italiani contro Marinai sovietici. Il pentito ne indica genericamente le caratteristiche, le dimensioni e la rotta, ma non sa darne il nome o ilnumero di chiglia, che sono essenziali per identificare il vascello in modo univoco. Chi riuscì ad associare le informazioni sul vascello anonimo alla. Valeva la pena rubare una nave ormai vecchia, con un basso valore commerciale? Un armatore, infatti, ha intentato una causa per richiedere un indennizzo in merito alla perdita della propria nave, ufficialmente affondata al largo di Capo Spartivento. Ventidue anni fa l’affondamento della motonave maltese Rigel, al largo di Reggio Calabria. Ne indica anche le coordinate: 37° 58′ N – 016° 49′ E. La Rigel, motonave battente bandiera maltese, con una stazza complessiva di poco più di 3850 tonnellate, la notte del 21 settembre 1987, durante un normale viaggio nel Mar Mediterraneo, affonda in circostanze mai del tutto chiarite. “Appare ipotizzabile che la presenza a bordo dei blocchi fosse utile alla cementificazione di rifiuti radioattivi”. Quindi l’imbarcazione avrebbe cambiato nome e bandiera, sarebbe stata riverniciata e poi venduta ad un’altra società, arricchendo così le tasche dei trafficanti con una terza somma di denaro illecito. C’è una terza ipotesi che alla luce della storia giudiziaria complessiva della Rigel potrebbe avere una sua solidità: la nave è stata effettivamente affondata (risulta in ogni caso sparita), ma solo dopo una tappa in Libano. Si stanno organizzando i soccorsi che partiranno da Cape Town Gli investigatori cercarono di avvicinarsi al paese dei cedri passando prima per Limassol (Cipro), nell’ufficio di Akef Khoury, un grosso faccendiere libanese che aveva acquistato il carico imbarcato dalla Rigel a Marina di Carrara, ma non ebbero successo. Tra gli indizi più interessanti rintracciati dagli uomini di Martini, c’è il fatto che già nel 1991 una squadra di magistrati aveva istituito un processo contro diversi uomini d’affari coinvolti nell’ultimo viaggio del mercantile. Baracca”, ha avuto luogo, in conformità alle vigenti disposizioni per il contenimento del contagio da Covid-19, l’avvicendamento del Comandante del 5° Reggimento Aviazione dell’Esercito “Rigel”. "IL CORSIVO" Daniele Biacchessi. Chi riuscì ad associare le informazioni sul vascello anonimo alla scheda tecnica della Rigel fu il capitano di vascello Natale De Grazia, collaboratore dei forestali e uomo di punta del pool di Reggio Calabria, una squadra di investigatori istituita dal magistrato Francesco Neri, che in quel periodo stava conducendo un’indagine parallela su un traffico di scorie nucleari in Calabria. I MAS sul Lago Ladoga, Alfredo Longo, con l’84° Fanteria in Grecia, Fronte Greco, febbraio 1941. La Storia letta per voi: le nostre recensioni, La vera storia della Piccola Vedetta lombarda, Bolognana, 24 novembre 1939: morte in galleria, Angelo Parona, primo Comandante di BETASOM, Il Natale 1942 degli Alpini della Julia sul fronte russo, Gino Montipò, il Filibustiere del Carnaro. Sono stati inviati i verbali della Corte d’Appello di Bari al Consiglio regionale della Puglia. Sotto il controllo di un nuovo proprietario, la nave a perdere avrebbe fatto scalo in Albania e in Nord Africa, per collezionare un ultimo immondo carico di rifiuti, e infine sarebbe stata affondata nel mar Ionio, 20 km al largo di Capo Spartivento. Il pentito ne indica genericamente le caratteristiche, le dimensioni e la rotta, ma non sa darne il nome o il numero di chiglia, che sono essenziali per identificare il vascello in modo univoco. o alla nostra newsletter settimanale gratuita. Narra, infatti, le peripezie della motonave che venne silurata e affondata nella notte del luglio 1943 dagli alleati al largo della costa calabrese. • In virtù del ristorante di bordo, viene di preferenza utilizzata nel periodo estivo per la corsa locale Como - … “Storia della motonave Viminale” è un libro avvincente in cui il mistero e la storia s’intersecano. Applicando la filosofia Riedel della "forma a servizio della funzionalità", tutti i calici Superleggero sono pensati in primo luogo per esaltare il piacere e l’apprezzamento dei vini pregiati.