Le sue simpatie politiche non furono da lui mai rivelate esplicitamente. L'esperienza americana non fu particolarmente felice; ciononostante la compagnia ritornò oltreoceano anche l'anno successivo e questa volta le cose andarono diversamente: il successo fu grande grazie anche al giovane Charles, entrato da poco ma già elemento di punta della compagnia. Con cachet adeguati a una popolarità sempre più grande, Chaplin approdò alla Mutual Film, firmando altri dodici corti: Charlot fu di volta in volta cameriere, milionario, muratore e sfaccendato. Chaplin incarnerà la sofferenza dei diseredati. La febbre dell'oro del 1925 è considerato da molti una delle sue opere meglio riuscite. Dopo questo film Chaplin interruppe la sua attività cinematografica per circa sette anni. Ma, fra tutti i "vagabondi" proposti in quel periodo, ad emergere fu soltanto "Charlot". [23] Avutane notizia, Chaplin decise di stabilirsi in Europa, fissando la sua residenza in Svizzera. Nei primi anni cinquanta, durante le persecuzioni del cosiddetto Maccartismo, le sue idee di forte stampo progressista furono infatti avversate dalla maggior parte della stampa; fu inviso anche al governo federale statunitense. Ne fu sconvolto e la perdita del «solo vero amico che abbia mai avuto», come ebbe a dire Chaplin, rimarrà una profonda ferita per l'attore. Fu sepolto nel piccolo cimitero della cittadina svizzera ed al suo fianco lo raggiungerà la moglie nel 1991. «Non potrebbe parlare, non saprei che voce usare. I due si omaggiarono e si abbracciarono, riconoscendo la reciproca grandezza nell'arte mimica. A Londra fece una visita nei quartieri di Lambeth, Kennington ed Elephant and Castle per rivedere i luoghi che gli furono familiari da bambino. Nel 1920 Chaplin lavorò febbrilmente alle riprese e al montaggio del primo dei suoi lungometraggi, The Kid. [11] Nel 1918 decise di mettersi in proprio e passò alla First National, con cui fece dieci film, fino al 1923. Nello stesso anno l'attore/regista ricevette l'onore dell'attribuzione della Legione d'onore francese. Nel 1966 si calò per l'ultima volta nei panni di regista per girare La contessa di Hong Kong: fu il suo ultimo film, nonché l'unico a colori; in esso lavorò assieme a due star del cinema mondiale, Marlon Brando e Sophia Loren. Il pomeriggio inoltrato della vigilia, Chaplin chiese alla moglie Oona di spalancare le porte della camera affinché dalla hall sottostante potessero salire le note delle Christmas carol, come da rituale che si ripeteva da oltre vent'anni il 24 dicembre nella loro residenza. L'opera non ebbe successo e la sua vena cinematografica sembrò effettivamente appannata. Nato il 16 aprile 1889, a Londra, in Inghilterra, Charlie Chaplin iniziò lavorando con un corpo di ballo per bambini, prima di apparire sul grande schermo. Nel 1929, l'assegnazione del suo primo Premio Oscar alla carriera lo consacrò come la prima star a vincere tale premio (e a tutt'oggi il più giovane regista ad averlo vinto). I due s'innamorarono e Paulette recitò con Charles in Tempi moderni (1936), l'ultimo film in cui compare Charlot. Benché vivesse negli Stati Uniti da molti anni e vi pagasse le tasse, Chaplin non aveva mai chiesto la cittadinanza statunitense. Fu sepolto nel piccolo cimitero della cittadina svizzera ed al suo fianco lo raggiungerà la moglie nel 1991. Nel film Chaplin interpreta due personaggi: Adenoid Hynkel, il dittatore di Tomania, esplicitamente ispirato ad Adolf Hitler, e un barbiere ebreo perseguitato dai nazisti. Chaplin negò sempre, con veemenza. Ricerca - Avanzata Parole. Chaplin fu notato dal produttore Mack Sennett, che nel novembre 1913 lo mise sotto contratto per la casa cinematografica Keystone. Prima di Chaplin, un altro comico aveva creato il personaggio del "vagabondo": Lew Bloom (1859-1929); a lui si ispirarono decine di altri comici, e Chaplin tra loro. Il grande dittatore (1940) fu il primo film completamente sonoro di Chaplin, girato e distribuito negli Stati Uniti poco prima dell'entrata nella Seconda guerra mondiale. La coppia ebbe otto figli, tre nati negli Stati Uniti e cinque in Svizzera: Geraldine (1º agosto 1944), Michael (7 marzo 1946), Josephine (28 marzo 1949), Victoria (19 maggio 1951), Eugene (23 agosto 1953), Jane (23 maggio 1957), Annette (3 dicembre 1959) e Christopher (8 luglio 1962). La condanna decisiva nei suoi confronti arrivò nel settembre del 1952 per «gravi motivi di sfregio della moralità pubblica e per le critiche trasparenti dai suoi film al sistema democratico del Paese che pure accogliendolo gli aveva dato celebrità e ricchezza»[22]. «Non potrebbe parlare, non saprei che voce usare. Da allora in poi curerà da solo ogni fase della sua produzione cinematografica, attorniato da un gruppo di fedelissimi quanto preziosi e competenti collaboratori, tra cui spicca Alfred Reeves, inglese come lui, già manager della compagnia di Karno, che all'UAC assunse il ruolo di direttore di produzione. Nel 1972 tornò nella sua patria di adozione per ritirare il secondo Oscar onorario. Gli otto bambini si esibivano in un ballo con gli zoccoli[7]. Benché vivesse negli Stati Uniti da molti anni e vi pagasse le tasse, Chaplin non aveva mai chiesto la cittadinanza statunitense. Durante la lavorazione, nel dicembre del 1939, Chaplin fu anche raggiunto dalla comunicazione della morte improvvisa dell'amico Douglas Fairbanks, che soltanto un mese prima gli aveva fatto visita sul set. [20] Di certo, in molti suoi film aveva analizzato la realtà cupa dei lavoratori, dei poveri e degli emarginati (Tempi moderni, del 1936, ne può essere un chiaro esempio) ed aveva messo in piena luce le contraddizioni della società statunitense. Nel 1951 iniziò a girare quello che sarebbe stato il suo film d'addio: Luci della ribalta, tratto da un suo romanzo, Footlights, mai pubblicato. Fu il suo penultimo film, tra l'altro anche l'unico in cui recitò assieme a suo figlio Michael. La fermezza della moglie Oona e il suo rifiuto a voler trattare con i colpevoli fecero fallire il piano criminale. Riproduzione di una celebre scena di Un re a New York, le cui immagini in bianco e nero scorrono nello schermo incastonato tra i marmi sopra … Un film biografico su Chaplin - Charlot - è stato girato nel 1992 dal regista Richard Attenborough, interpretato da Robert Downey Jr. (nel ruolo di Chaplin), Dan Aykroyd, Geraldine Chaplin, Anthony Hopkins, Milla Jovovich, Moira Kelly, Kevin Kline, Diane Lane, Penelope Ann Miller, Paul Rhys, Marisa Tomei, Nancy Travis e James Woods. Enciclopedia dei fatti, delle curiosità e dei primati del cinema mondiale, dall'epoca del muto ad oggi, Cioè una persona che tiene a farsi notare per come si veste, From Charlie Chaplin to Jojo Rabbit: an unlikely history of Nazi comedies, Un riso che turba e disturba: Der nazi & der friseur di Edgar Hilsenrath e Mein Kampf di George Tabor, pag. Come riuscirebbe a mettere insieme una frase? Il film, pur ampiamente apprezzato dalla critica, non ebbe l'atteso successo di pubblico, ma i capolavori successivi lo proiettarono nel firmamento della cinematografia. Questo un ideale democratico, non già comunista». La condanna decisiva nei suoi confronti arrivò nel settembre del 1952 per «gravi motivi di sfregio della moralità pubblica e per le critiche trasparenti dai suoi film al sistema democratico del Paese che pure accogliendolo gli aveva dato celebrità e ricchezza»[22]. Quando nel 1929 Charlie Chaplin cominciò a interessarsi al suo nuovo film, il sonoro era diventato ormai pressoché irrinunciabile per qualsiasi regista dell'epoca. I primi passi sul palcoscenico li mosse assieme a lei a sette anni. La paga era di 3 sterline a settimana e il debutto avvenne nel 1906 con L'incontro di calcio, in cui Charles interpretava la parte di un individuo senza scrupoli che tenta di drogare il portiere avversario prima dell'incontro. L'affermazione del sonoro (a partire dal 1927) colse in contropiede Chaplin, che aveva pensato e costruito Charlot solo per il cinema muto. Saranno i due cortometraggi usciti quasi contemporaneamente, Charlot ingombrante (uscito il 7 febbraio) e Charlot all'hotel (9 febbraio), a far conoscere al pubblico la maschera di Charlot quale anche noi la conosciamo: bombetta, baffetti e bastone da passeggio, pantaloni e scarpe sformati e consunti, benché interpretando il ruolo di un comune ubriaco. Tuttavia, ancora oggi, esistono dubbi se fra i due ci sia stato un effettivo matrimonio: entrambi rifiutavano di concedere dichiarazioni al riguardo e la Goddard, in lizza per ottenere il ruolo di Rossella O'Hara in Via col vento, perse per un soffio contro Vivien Leigh perché non fu in grado di dimostrare ai produttori di essere realmente sposata con Chaplin. Già all'uscita di Monsieur Verdoux (1947) venne pubblicamente accusato di filocomunismo e nel 1949 divenne uno dei bersagli del movimento innescato dal senatore Joseph McCarthy. Il film ebbe cinque candidature agli Oscar, come miglior attore protagonista e miglior sceneggiatura, ma non vinse alcuna statuetta. [33], attore, comico, regista, sceneggiatore, compositore e produttore cinematografico britannico, Il contenuto è disponibile in base alla licenza, Il presunto antiamericanismo e il trasferimento in Europa, AFI's 50 Greatest American Screen Legends, Charlie Chaplin's Birthplace Stumped British Spies, Say Released M15 Files, Charlie Chaplin was 'born into Midland gipsy family', «Sono nato su un carrozzone gitano».Charlie Chaplin allunga l'elenco degli zingari famosi, Jackie Coogan diverrà noto al pubblico televisivo degli anni sessanta nella parte di Zio Fester nel telefilm, I record del cinema. Come già detto, Charlie Chaplin ebbe un’infanzia difficile caratterizzata da povertà e collegi in cui, con il fratello Sidney, rifugiarsi nei periodi di internamento per sindrome depressiva della madre Hannah. Nel dicembre 1915 si trasferì a Chicago, dove lavorò per la Essanay in altre quattordici produzioni. La famigliola si trasferì nel 1898 a Manchester, nei pressi di Belle Vue. Star mondiale del cinema, fu oggetto di … L'esperienza gli permise di familiarizzare con il mondo del circo e di entrare nella compagnia di Fred Karno, anche grazie al fratello Sydney che già vi lavorava. Grazie ad alcuni conoscenti del padre, entrò a far parte di una vera compagnia, gli Eight Lancashire Lads, formata tutta da enfants prodige, sotto la guida di William Jackson. Nel 2019, per commemorare il 130º anno dalla nascita dell'artista, gli U2 hanno dedicato a Chaplin l'EP The Europe EP. Star mondiale del cinema, fu oggetto di adulazione e di critiche serrate, anche a causa delle sue idee politiche. Oltre al teatro Chaplin si dedicava al podismo: era iscritto al club podistico di Kennington e si allenava sulle distanze lunghe; nel 1908 prese anche in considerazione l'idea di iscriversi alla maratona delle Olimpiadi di Londra, ma proprio in quel periodo si ammalò[8]. Ma certo non fu un anno di riposo. e alla libertà. La madre trascorrerà poi gli ultimi sette anni di vita in California, nella villa donatale dai figli, dove morirà nel 1928. Toccato dalla grazia del genio era il guanto rovesciato della nostra civiltà, il miele e lo schiaffo, lo scherno ed il singhiozzo; era il nostro rimprovero e la nostra speranza di essere uomini. Riusciva a tenere a mente un intero film per poi spiegarlo agli attori sul set man mano che lo girava. Fu il suo ultimo film prodotto a Hollywood e anche l'unico che interpretò assieme ad un altro mattatore del cinema muto, Buster Keaton. Testimone universale commosse e rallegrò i cuori di tutte le razze e latitudini, ovunque si celebrasse il processo all'iniquità, alla presunzione, al cinismo dei ricchi e dei potenti, ovunque dal dolore potesse scaturire la protesta del debole sopraffatto e il riscatto dell umiliato. Fu proprio la First National – grazie anche all'interessamento del fratello Sydney, ormai suo procuratore — a corrispondergli il favoloso ingaggio di un milione di dollari, cachet mai guadagnato prima da un attore. Nel 1896, durante una recita in un teatro di varietà, Hannah, a causa di un improvviso abbassamento di voce, fu fischiata e costretta ad abbandonare il palcoscenico; l'impresario mandò a sostituirla in scena proprio il piccolo Charlie, che ottenne un discreto successo cantando una canzone popolare dell'epoca, 'E Dunno Where 'E Are. In tale occasione fu protagonista della più lunga ovazione nella storia dell'Academy Awards. In viaggio con la famiglia verso Londra (settembre 1952), dove si sarebbe tenuta la prima mondiale di Luci della ribalta e successivamente un periodo di vacanza, fu raggiunto dalla notifica del procuratore generale degli Stati Uniti in base alla quale gli veniva annullato il permesso di rientro negli USA: visse il resto della sua esistenza in Svizzera, nella tenuta de "Manoir de Ban",[2] nel comune di Corsier-sur-Vevey, fra Losanna e Montreux, sul lago di Ginevra. Tra gli attori più famosi dalla nascita dell'industria hollywoodiana, l'American Film Institute lo ha inserito al decimo posto tra le più grandi star della storia del cinema.[3]. Chaplin era ateo. Nel 1921 Chaplin lavorò ad una pellicola che lo consacrò definitivamente come star affermata. La produzione del film successivo, Il circo (1928), fu però travagliata a causa dei problemi sorti nella vita privata: in quel periodo divorziò dalla seconda moglie, l'attrice Lita Grey, che aveva sposato nel 1924. A Londra fece una visita nei quartieri di Lambeth, Kennington ed Elephant and Castle per rivedere i luoghi che gli furono familiari da bambino. Ben presto il giovane Chaplin divenne, insieme a Stanley Jefferson (meglio conosciuto come Stan Laurel) uno degli attori più apprezzati della compagnia. I suoi genitori erano Charles Chaplin Senior, un attore di varietà di discreto talento e successo ma compromesso dal vizio dell'alcol, e Hannah Harriette Hill, un'attrice conosciuta come Lily Harley, di altrettanto talento, ma minor fortuna. Chaplin fu una delle personalità più creative e influenti del cinema muto. Nel 1921 Chaplin lavorò ad una pellicola che lo consacrò definitivamente come star affermata. Il personaggio attorno al quale costruì larga parte delle sue sceneggiature, e che gli diede fama universale, fu quello del "vagabondo" Charlot (The Tramp in inglese). Già all'uscita di Monsieur Verdoux (1947) venne pubblicamente accusato di filocomunismo e nel 1949 divenne uno dei bersagli del movimento innescato dal senatore Joseph McCarthy. Chaplin raccontava pubblicamente che si erano sposati in Cina e che avevano divorziato in Messico, ma con gli amici e la famiglia sosteneva che non erano sposati. Fu il primo film di Chaplin con sonoro e musiche sincronizzate. Il compenso fu di 175 dollari la settimana.[9]. Nel 2011 fu ritrovata una lettera indirizzata a lui dove si ipotizzava che fosse nato in un carro di zingari accampato nei pressi di Birmingham. Uomini e donne di tutte le età e colore si riconobbero in lui, si contorcevano dalle risa e sentivano salirsi dentro pietà per se stessi. La scelta del luogo di presentazione della pellicola al pubblico fu ponderata. Il personaggio universalmente conosciuto come "Il vagabondo" si definirà pienamente soltanto nell'aprile del 1915, quando Chaplin interpretò il cortometraggio Il vagabondo. In questo film debuttò la figlia Geraldine Chaplin. Charles Chaplin Jr. ( Beverly Hills, California, 5 maggio 1925 - 20 marzo 1968 ), fu un attore e agente. Memorabile, oltre che fortemente rappresentativa, la scena nella quale il dittatore danza con il mappamondo sulla musica del preludio del Lohengrin di Richard Wagner. Nei registri del Comune di Londra non c'è traccia della sua nascita, ma… Chaplin fu notato dal produttore Mack Sennett, che nel novembre 1913 lo mise sotto contratto per la casa cinematografica Keystone. Sydney, fratello e manager di Charlot, non esitò a proporgli l'idea di una pellicola sonorizzata, ma Charlie era molto scettico rispetto alla nuova invenzione e tentò in tutti i modi di restare alla pantomima che lo aveva reso celebre.